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STAITI (RC): IN CONSIGLIO COMUNALE BOTTA E RISPOSTA SUL DISSERVIZIO IDRICO

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vicesindaco-bruno-marinoRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COMUNICATO STAMPA TRASMESSO DAL VICE SINDACO BRUNO MARINO 

In occasione dell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 29 Settembre al terzo punto dell’ordine del giorno c’era da discutere una interpellanza scritta presentata dal capogruppo di minoranza della lista “i giovani per Staiti”,Arch. Antonio Domenico Principato sindaco uscente della passata amministrazione che ha chiesto alla maggioranza di spiegare i motivi delle criticità relative al disservizio idrico di fine estate.Nella sua interpellanza, Principato spiega quali sono le inefficienze del servizio idrico individuando la mancanza di approvvigionamento dell’acqua del serbatoio in località Guvernà danneggiato a causa dell’evento alluvionale del 29 ottobre al 2 novembre causando notevoli danni tra cui quello al sistema di pompaggio. L’amministrazione del tempo non si è potuta recare con immediatezza sui luoghi per verificare le condizioni in quanto non raggiungibili,comunque aveva segnalato il tutto alla Regione Calabria Protezione Civile tra gli interventi prioritari. Nella stagione estiva 2016 da un accurato sopralluogo sulle fonti di approvvigionamento si è costatato e valutato che le quantità alimentanti il serbatoio sia per caduta che per condotta forzata quali “Radicatusu- Farcusa erano sufficienti a garantire il fabbisogno idrico alla comunità. Dopo avere ricordato tutto quello che l’amministrazione da lui guidata aveva operato per non fare mancare l’acqua alla comunità ha reclamato quale soluzione intende assumere l’attuale amministrazioneper risolvere il problema. 

Dopo l’intervento del Sindaco Giovanna Pellicano per spiegare i motivi del disservizio e quello che si è fatto per risolvere il problema, con svariati botta e risposta con il consigliere di minoranza Principato è intervenuto con una dichiarazione scritta il vicesindaco Bruno Marino che ha affermato: 

Che l’amministrazione insediatasi ii 24/06/2017 ha provveduto sin da subito ad affrontare concretamente e razionalmente il problema dell’insufficienza idrica, verificando e chiarendo da subito le cause del problema.In effetti, da un sopralluogo effettuato assieme alla sindaca Giovanna Pellicano, si è riscontrato che l’impianto idrico sito in località “Guvernà” (fonte principale di rifornimento del paese prima dell’alluvione del 2015) presentava una evidente falla determinata dallo sganciamento del tubo principale che, non consentiva più di convogliare l’acqua che si approvvigiona per caduta al serbatoio principale; da una verifica più accurata, supportata anche da prove fotografiche, si è potuto riscontrare che il tubo si è sganciato a causa del lavoro a suo tempo male effettuato e soprattutto mai controllato nel tempo da chi di dovere. 

Abbiamo quindi provveduto prontamente, a congiungere il tubo sganciato, coadiuvati anche dagli operai dell’azienda Calabria verde che meglio conoscono la montagna, mentre, la precedente amministrazione nonostante fossero passati quasi due anni dall’alluvione del 2015 non si è mai curata di rimettere apposto questo impianto incurante del disservizio che poteva essere causato al paese in caso di mancanza d’acqua. 

Al contrario, l’attuale amministrazione , ha provveduto sin da subito ad affrontare il problema idrico coscienti che stavamo per entrare nel pieno della stagione estiva. 

In merito alla mancanza idrica che si è evidenziata dalla prima decade del mese di Agosto e prolungatasi fino ai primi giorni di Settembre nella nostra fonte principale attuale sita in località “Farcusa” attestiamo che è stata causata da due fattori principali. 

Il primo, ahi noi,il fattore meteorologico, ossia un’enorme siccità che ha colpito nell’ultimo periodo, non solo la nostra zona ma l’intera penisola e che ha impedito, di fatto, l’approvvigionamento di acqua piovana “per caduta” e che ha limitato le risorse idriche a nostra disposizione, a differenza di quanto succedeva negli anni passati citati dal consigliere e allora sindaco Principato. Voi forse eravate in qualche altro posto e non a Staiti sennò questa interpellanza poteva venire meno…

il secondo fattore è di natura tecnica perché una pompa di sollevamento idrica ha smesso di funzionare perché sia il motore sia la pompa sono stati usurati nel tempo. Di tale usura la passata amministrazione era ben cosciente. Anche in questo caso ci siamo attivati sin da subito coinvolgendo il tecnico comunale e il tutto è rientrato nel giro di una giornata. La ragionevolezza ci ha dettato di razionare l’acqua a oreper far sì che il serbatoio rimanesse a un livello di acqua costante sino a quando il danno non fosse stato riparato. 

Nei giorni seguenti ci si è accorti che il perdurare della siccità e la mancanza di piogge compromettevano l’approvvigionamento idrico e la nostra fonte principale era quasi a secco di acqua per cui è stato necessario continuare a razionalizzare nel paese l’acqua a ore precise del giorno, per far si che il serbatoio non perdesse di portata facendo restare al secco per giorni la popolazione, ovviamente la parte nord del paese nel momento in cui non arrivava, l’acqua ne soffriva di più perché è la parte più vicina al serbatoio invece, la parte sud poteva averne per qualche ora in più finché l’acqua era presente nelle tubature. 

E’ stato inoltre attivato il sistema di emergenza cosi da affidarsi anche al supporto delle autobotti del volontariato di protezione civile che hanno rifornito più giorni di seguito il serbatoio con circa 7000 litri di portata per ogni rifornimento.

Ecco i fattori scatenanti del problema, che non sono da imputare alla nostra amministrazione perché come detto si è attivata per risolvere in maniera effettiva e duratura per quanto possibile il problema, bensi all’amministrazione precedente, in primis perché non ha badato a rimettere in funzione la fonte idrica sità in località guvernà, quella di maggiore portata, con lavori sostanziali poiché hanno avuto quasi 2 anni di tempo per farlo, lasciando anche un motore a pezzi.

Noi ci domandiamo perché in quasi due anni non si è badato ad acquistarlo e come scritto nell’interpellanza mettere una pompa e un generatore di corrente? Per un bisogno primario dei cittadini! 

Perché sono state fatte delle analisi dell’acqua in un pozzo privato con spreco di somme pubbliche e non si è pensato di analizzare l’acqua dell’acquedotto che ogni giorno arriva nelle nostre case per sapere se è potabile? Visto che è da anni che non vengono fatte,le domande oggi vorremmo porle noi perché queste sono le risposte che vogliono i cittadini.

Concludo precisando che l’acqua a Staiti dal 24 Giugno ad ora non è mancata un solo giorno, si può parlare di carenza semmai ma non di assoluta mancanza. Al contrario sui social network si sono diffuse le cosi dette “fake news”( notizie false) che potevano con buon senso degli scriventi essere risparmiate,tutto ciò per far destabilizzare l’ambiente e far si che iniziassero delle critiche distruttive cosi da mettere in cattiva luce la nostra amministrazione che insediatesi a tutti gli effetti il 24 Giugno 2017 in un mese e mezzo, con tutte le difficoltà incontrate e lasciateci dall’amministrazione precedente non poteva avere la” bacchetta magica” o fare “miracoli” ma abbiamo avuto e avremo la voglia, l’intraprendenza e l’impegno per quanto ci compete di aver già risolto e in futuro risolvere i problemi dei cittadini di Staiti.

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